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SUMMARY:Mostra “100 Anni di Moderni: Arte e Archivio in mostra”
DESCRIPTION:Dal 20 maggio al 7 giugno 2026 WeGil ospita la mostra “100 Anni di Moderni: Arte e Archivio in mostra” promossa dalla Fondazione Mario Moderni in occasione del centenario della Fondazione.\nL’esposizione celebra il prestigioso traguardo dei cento anni dalla nascita della Fondazione (1926-2026), istituita dalla famiglia in memoria del giovane sottotenente Mario Moderni, caduto eroicamente durante la Grande Guerra e da sempre impegnata nella promozione dei giovani talenti, come da volontà statutarie.\nIl percorso espositivo\nLa mostra offre per la prima volta un percorso organico che intreccia il ricordo della famiglia e la visione filantropica e civile di inizio ‘900, con la collezione d’arte costruita negli anni grazie alle donazioni di giovani artisti che hanno esposto presso la Galleria Moderni, con l’archivio di alcuni dei progetti ed attività sviluppati nel tempo. Il percorso è articolato in diverse sezioni che guidano il visitatore attraverso la Collezione d’arte contemporanea della Fondazione, la rappresentazione di alcuni progetti attuati, tra i quali la mostra realizzata nel 2014 in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale e il progetto nazionale quadriennale per il contrasto alla povertà educativa “Di bellezza si vive”.\nAttività e dibattiti\nA completare ed integrare il percorso espositivo sono proposte attività con le scuole e dibattiti.\nGiovedì 21 maggio alle ore 17,30, sempre presso il WeGil, ancora un dibattito dal titolo “L’arte come opportunità per i giovani: crescita, vita, realizzazione”, con le esperienze di alcuni degli artisti che hanno collaborato con la Fondazione e che nel loro percorso formativo, artistico e professionale raccolgono le sfide del nostro presente e si proiettano nel futuro. Attraverso la loro arte e i loro sguardi Mario Moderni continua a vivere e la sua Fondazione a costruire visioni e ponti per il futuro.\n \nIngresso libero\n \nINFO MOSTRA\n\n\n\nTitolo mostra \n100 Anni di Moderni: Arte e Archivio in mostra\n\n\nDove \nWEGIL\nTrastevere – Largo Ascianghi, 5, Roma\n \n\n\n\n\n\n\nApertura al pubblico \nOre 10.00-19.00\n\n\nBiglietto \nIngresso libero\n\n\nInfo \nwww.wegil.it ( http://www.wegil.it ); info@wegil.it ( mailto:info@wegil.it )\ntel. 334 6841506 (tutti i giorni ore 10 -19)\nFacebook /WEGILTrastevere\nInstagram/WEGIL\nTwitter/wegiltrastevere ( https://twitter.com/wegiltrastevere )\n\n\nEnte promotore \nFondazione Mario Moderni\n\n\nOrganizzazione \nFondazione Mario Moderni\n\n\nA cura di \nlink www.fondazionemoderni.ti\nNadia Salvatori\n\n\n\n \nGLI ARTISTI IN MOSTRA\n \nAlessandra Carloni\nNasce a Roma nel 1984, dove vive e lavora. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008 e si laurea nel 2013 in Storia dell’arte contemporanea, presso l’Università “La Sapienza”. Al 2009 inizia la sua attività come pittrice e artista, esponendo in personali e collettive in gallerie di Roma e in altre città italiane, vincendo diversi premi e concorsi. In parallelo inizia la sua attività anche come street artist, realizzando opere murali in diverse città e borghi italiani e all’estero, vincendo premi e riconoscimenti.\n \nAlessandro Carnevale\nNato a Savona nel 1990, Alessandro Carnevale è oggi un content creator, formatore ed esperto di Cultura Visuale. Ex musicista e artista, ha esposto le sue opere in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Cina. È formatore per Learnn, collabora con Istituti secondari e Università per seminari e corsi sulla comunicazione visiva e digitale. È uno speaker del TedX e direttore artistico del Bragno Museum, un’esposizione permanente a cielo aperto.\n \nCostanza Cataluddi\nNasce a Roma nel 2001. Ha esposto ad aprile 2023 nella mostra personale Too much too young presso la Galleria Moderni di Roma. Ha partecipato al progetto artistico e corale Fumetti Corsari: la vita, i luoghi, le opere di Pasolini, un’iniziativa legata alle celebrazioni del centenario di Pier Paolo Pasolini a Roma. Nel 2019 ha ottenuto il terzo posto al Premio Letterario Augusto Vismara a Viterbo con un elaborato intitolato Le grida di chi non ha voce.\n \nFrancesca Checchi\nFrancesca Checchi è un’artista visiva italiana basata a Lione. La sua pratica si costruisce attorno all’idea di connessione: tra corpo e spazio, tra individuo e natura, tra gesto e traccia. Il suo lavoro nasce da un ascolto sensoriale del vivente, dove l’esperienza precede la forma.\nDiplomata con Master 2 all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Lyon, sviluppa una ricerca tra installazione, serigrafia e pratiche partecipative.\n \nVeronica Chiacchio\nClasse 1991, è una fumettista e un’illustratrice napoletana residente a Roma dal 2019. Diplomata alla Scuola Romana dei Fumetti, ha disegnato storie a fumetti pubblicate su diverse antologie edite da Edizioni Ultra (In Guerra, In Fabula, In Maschera, In casa, Il neorealismo a fumetti), Luiss University Press (LMDP) e Leviathan Labs (Giallo 7). Nel 2023 tiene la sua prima mostra personale La Nuvola è Donna presso la Galleria Moderni. Dal 2025 collabora con l’editore Mirage Comics per Hollywood Horror Stories – The Villain ed Ex Voto, una storia per l’antologico “Dark Shots” in uscita al Napoli Comicon 2026.\n \nDaniele Compagnone\nNasce a Milano l’11 luglio 1989. Fin da giovanissimo si avvicina al disegno e alle arti visive.\nDopo aver frequentato l’Istituto d’Arte, perfeziona la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, con specializzazione in scenografia.\nIl suo percorso artistico attraversa pittura, fotografia e scultura, fino ad una sintesi espressiva che unisce varie tecniche manuali.\n \nClaudio Formisani\nClasse 1988, si avvicina alla fotografia amatorialmente grazie al fotoreporter Alex Mezzenga, cui deve oggi la passione per quest’arte. Appassionato di viaggi realizza diversi fotoreportage personali negli Stati Uniti, Europa ed Africa, sperimentando differenti stili fotografici.\n \nGiulietta Gheller\nGiulietta Gheller, nata a Parma nel 1979, si dedica principalmente alla scultura e alla pittura e, più recentemente, nella performance, creando situazioni che trasformano in modo irreversibile le sue sculture. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi artistici nazionali ed è stata selezionata alla III Bienal de Arte di Barcellona presso il MEAM (Museo Europeo d’Arte Moderna).\nLe sue principali mostre personali si sono svolte a Roma, Bologna, Vicenza, Urbino e, nell’ultimo anno, presso il Museo di Arte Contemporanea di Pietrarubbia e il Museo Tonini di Rimini.\n \nVittorio Iavazzo\nÈ nato a Napoli nel 1991. Si è laureato in Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2014 e poi ha completato il biennio in Arte Grafica. Ha realizzato installazioni per scenografie teatrali, campagne pubblicitarie ed eventi religiosi ed esposto in gallerie e musei di tutta Italia, ottenendo sempre più riconoscimenti per la maestria tecnica e la connessione emotiva delle sue opere.\n \nValeria Magini\nNata a Roma (1991), Valeria Magini si diploma al liceo classico e si laurea in Scienze Linguistiche alla Sapienza di Roma. Lo studio dell’arte avviene come autodidatta e prendendo lezioni private di colore presso l’atelier di Chiara Rapaccini a Roma. Collabora con la Galleria Pavart e ha preso parte a diverse collettive, le fiere di Roma presso “Roma Arte in Nuvola” e di “The Others” a Torino tra il 2022 e il 2024, mentre nel 2023 ha avuto modo di andare in Austria per una residenza di artista che le ha permesso di prendere parte ad una mostra collettiva con artisti internazionali.\n \nSara Matteucci\nNasce nel 1992 a Roma, disegna da che ha memoria. Influenzata dalla pittura del padre, che passa dall’acrilico all’olio, dal trompe-l’oeil e infine sublima l’acquerello, Sara, mentre studia alla Scuola Romana dei Fumetti, unisce la pittura ad acquerello al disegno cartoon, realizzando ambientazioni e personaggi caratterizzati. Lavora per Ultra edizioni, Manni editore, Gruppo Dedalos, che la avvicinano all’illustrazione per il mondo scolastico.\n \nValeria Mecozzi\nNata nel 1984 a New York da genitori italiani, cresce tra Roma e Osaka negli anni ’90, durante i quali comincia a fotografare da autodidatta ispirata dal movimento dei purikura e la fotografia femminile dell’epoca, onnanoko shashinka. In giro tra Boston, Mumbai e Roma, intraprende una carriera di giornalista e reporter e lavora nel campo editoriale. Dopo una breve vacanza rimane folgorata da Amsterdam dove ora vive e lavora da quasi venti anni Dal 2024 ha fondato il “Windows Festival”, una celebrazione annuale della creatività e dello spettacolo attraverso le vetrine della città. Non ha mai smesso di fare foto.\n \nValentina Pietrucci\nNasce a Roma nel 1983. Consegue il diploma quinquennale di liceo artistico e frequenta un corso professionale per grafico pubblicitario al termine del quale si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma dove segue il corso di Pittura tenuto dal professor Andrea Volo. Partecipa a numerose esposizioni e manifestazioni collettive come pittrice e fotografa. Attualmente si dedica all’insegnamento della materia “Discipline grafiche e pittoriche” presso il Liceo artistico statale Ripetta di Roma.\n \nLivia Ramos\nNata nel 1998 in Brasile e attualmente attiva a Roma, Ramos è pittrice figurativa e tatuatrice. Si forma come pittrice autodidatta, sviluppando una pratica visiva profondamente personale, basata sulla tecnica dell’acrilico su tela. La sua produzione artistica si concentra su tematiche sociali, spesso legate alle proprie radici brasiliane e alle minoranze della società contemporanea.\n \nChiara Rinaldi\nIllustratrice freelance, vive a Roma; ha conseguito il Master in illustrazione editoriale allo IED di Roma; ha studiato presso la Scuola Internazionale di Comics a Padova; ha studiato presso la Scuola Romana dei fumetti.\n \nSamantha Rivieccio\nNata nel 1995 in Toscana è una fotografa e artista visiva italiana. Vive e lavora a Milano. Il suo lavoro si concentra prevalentemente sulla fotografia contemporanea, sul ritratto e sulla rappresentazione del corpo e del nudo. Ha frequentato e completato i suoi studi di fotografia presso l’Istituto Italiano di Fotografia (IIF) a Milano.\n \nIlaria Rosati\nGiovane artista romana, espone in Galleria Moderni. Il tema Il Circo nasce dalla passione dell’autrice per tutti gli spettacoli e tematiche circensi, le suggestive atmosfere e le incredibili abilità dei talentuosi performanti.\n \nDomenico Ruccia\n(Bari 1986) vive e lavora a Milano. Dopo gli studi in Giurisprudenza, si dedica completamente alla ricerca artistica. Si forma tra l’Accademia di Belle Arti di Bari e l’Accademia di Brera, dove conclude gli studi in Pittura nel 2021. La sua pratica utilizza la pittura per interrogare il tempo, la memoria e la costruzione dell’immagine. Attraverso un intreccio tra realtà, citazione e falsa storia, il suo lavoro rielabora materiali iconografici provenienti da epoche e contesti differenti.\n \nAgostino Sotgia\nClasse 1990 è un archeologo e disegnatore di Roma, anche se spesso fuori città. Scopre, disegna e racconta quello che lo circonda, quello che gli accade… e soprattutto quello che gli passa per la testa. I suoi lavori – quasi esclusivamente realizzati attraverso le tecniche tradizionali – sono a metà tra un diario di viaggio e un Cahier de doléances.\n \nAleksandar Stamenov\n(Karlovo, Bulgaria, 1991) vive e lavora in Italia. Dopo l’infanzia trascorsa tra Sofia e Karlovo, si trasferisce a Roma dove sviluppa la propria formazione artistica. Frequenta il Liceo Artistico di Viterbo e successivamente l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi in Scultura nel 2014 con la tesi Il Tempo. Nel 2016 si trasferisce a Roma per frequentare il biennio specialistico di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di via Ripetta, dove si diploma nel 2018 con una tesi dedicata al tema dell’autoritratto. La sua attività espositiva si sviluppa tra Italia e Bulgaria, con mostre presso istituzioni culturali e gallerie, tra cui l’Istituto di Cultura Bulgaro e la galleria TRART di Roma. Tra il 2021 e il 2022 è vincitore della Biennale MarteLive per la sezione Pittura.\n \n
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